COME RICONOSCERE E DIFENDERSI DAGLI AMICI “PARASSITI”.

May 24, 2020

 


Tutti noi abbiamo avuto o abbiamo amici che definirei “parassiti” o “avvoltoi”, non sono soprannomi bellissimi ma con questi termini si possono definire delle amicizie a senso unico dove quello che consideriamo amico ci sfrutta e segue i propri interessi "consumandoci". Questi amici si fanno sentire solo quando hanno voglia o bisogno. Partiamo però dal definire cosa è un parassita, in natura esso è un organismo che vive a discapito di un altro organismo fino a causarne la morte.
Nei rapporti di amicizia si può riscontrare un fenomeno simile, ma non sempre esso è cosciente, ovvero questi amici non si rendono neanche conto di quanto il loro comportamento egocentrico possa essere deleterio per l’altro.


I tipi di parassiti sono:
Parassiti di natura: Spesso hanno avuto pessime esperienze a livello di amicizia, o in famiglia o con il partner. Si considerano delle vittime e tendono alla depressione. Hanno quindi costantemente bisogno di rassicurazioni, attenzioni e affetto. Potrebbero essere gelosi del tempo che l’amico in questione dedica a sé stesso fino ad arrabbiarsi. Anche se nella "vittima" subentra il desiderio di allontanarlo, al tempo stesso è difficile farlo a causa del senso di colpa che susciterebbe ( il parassita di natura ti fa sentire come l’unico in grado di aiutarlo).
Ad un certo punto però ci si rende conto che il comportamento dell’amico non cambierà mai e che nessuno potrà veramente aiutarlo (salvo una psicoterapia). Ci si rende conto che tutti i sentimenti che esplicita di vittimismo sono un modo di ricercare attenzione, complimenti ed apprezzamento.
Appena vi renderete conto che avete a che fare con un parassita è bene cercare di prendere il più possibile le distanze in quanto alla lunga un rapporto di questo tipo potrebbe generare dipendenza. Oltre ad introdurli a nuovi gruppi di amici, incoraggiarli a fare nuove esperienze e socializzare potrebbe essere utile indirizzarli verso una terapia psicologica.


Parassiti di circostanza: è la tipica persona che viene considerata sfortunata. È sempre in una situazione di necessità, ma questa condizione è dovuta al suo comportamento. Sono persone che si stanno riprendendo dalle scelte sbagliate fatte in passato. Sono talmente presi dai loro bisogni e dal loro tormento da non rendersi conto che gli effetti dannosi derivano dai loro comportamenti. Quando ci capita di avere a che fare con persone del genere ci rendiamo conto che non possiamo effettivamente migliorare la loro vita, ma al tempo stesso ci sentiamo in colpa se non le aiutiamo. Quando chiedono aiuto ad un amico spesso si spendono nella descrizione di idee e promesse che però sono cosi irrazionali da non portare nulla di buono. Potrebbe manipolare i sensi di colpa dell’altro e giocare sulla simpatia per ottenere il massimo.
Liberarsi di un “parassita” di questo tipo sembra più semplice perché è sufficiente tagliare i contatti, esso è infatti meno fragile di quello che sembra, troverà un altro amico a cui attacarsi.


Parassiti per scelta: Tra i vari amici parassita il più pericoloso è proprio questo in quanto è un vero e proprio manipolatore. È una persona tranquilla che riuscirà a fare amicizia molto facilmente. È subdolo e userà tutta una serie di tecniche seduttive che riusciranno a farlo diventare il migliore amico della “vittima”. La sua pericolosità deriva proprio dal fatto che è ben cosciente delle richieste che fa e soprattutto delle fragilità della “vittima”. È per questo che il suo modo di agire sarà mirato e lo renderà forte, ma soprattutto risoluto riguardo a quello che vuole ottenere. Anche in questo caso ciò che ci impedisce di reagire è il senso di colpa, ma a differenza dei due casi precedenti qui viene usato in modo consapevole come fosse strumento di ricatto emozionale. Non è facile riconoscere questa forma di manipolatori, ma una volta fatto è meglio allontanarsi da loro, smettendo di assecondare le loro richieste.
Non è facile staccarsi da questi amici proprio perché la maggior parte di noi è governata dal senso di colpa, che è un’emozione empatica che ci porta anche a fare cose per gli altri sia in modo altruistico che egoistico. Dobbiamo prima pensare alla nostra salute e non consumare le energie con certe tipologie di persone. Alcune persone non possono essere cambiate e può essere solo un dispendio inutile di risorse ed energie provare a cambiarle. 

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