Attenzione all'uso delle punizioni sui bambini.

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È giusto utilizzare le punizioni per “educare” i bambini? In molte culture si ritiene che l’uso delle punizioni è fondamentale per l’educazione dei più piccoli. In epoche passate ( e anche ai giorni d’oggi secondo alcune persone) era all’ordine del giorno utilizzare punizioni corporali. Vediamo però quali conseguenze possono avere queste ultime.

Secondo Albert Bandura, noto psicologo canadese, i comportamenti violenti vengono appresi. Se si usano delle punizioni corporali sui bambini essi apprenderanno a mettere in atto questo tipo di comportamento. A sostegno di questa teoria possiamo citare uno studio dell’università canadese Mc Gill condotto da F. Elgar che evidenziò che nei paesi in cui le punizioni corporali erano state vietate in qualsiasi situazione (a scuola o a casa) la violenza giovanile era significativamente inferiore rispetto alle società in cui le punizioni corporali erano ammesse.

Un’altro studio canadese dell’università di Manitoba ha sottolineato che i bambini sottoposti a punizioni corporali non solo sono più aggressivi verso i genitori, i fratelli e gli amichetti, ma a lungo termine diventeranno con maggiore probabilità persone antisociali e violente verso il prossimo (soprattutto verso il partner). Le punizioni fisiche hanno un effetto causale sul comportamento del bambino sia come risposta al dolore sia come effetto del modellamento familiare.

Le punizioni possono portare, in età adulta, con maggiore frequenza all’insorgenza di disturbi emotivi, come l’ansia e la depressione. Sono anche associate ad una maggiore propensione verso l’uso di alcol e droga. Nuovi studi di neuroimaging ipotizzano che le punizioni corporali possono provocare anche un’alterazione di alcune aree del cervello. Questa alterazione può portare ad un aumento della vulnerabilità per la dipendenza da alcol e droga.

In generale le punizioni, siano esse verbali che corporali, non sono il metodo migliore, né quello più efficace per educare i più piccoli. Oltre ad avere delle conseguenze a livello emotivo e comportamentale esse portano a limitare la capacità dei bambini nel prendere delle decisioni e ad autodisciplinarsi. Il bambino infatti si comporterà solo in base a quella che potrebbe essere la reazione dell’adulto.

Ma cosa fare?

Secondo il metodo Montessori bisogna sostituire le punizioni con la spiegazione delle conseguenze naturali e logiche. In questo modo si renderanno i bambini più responsabili ed indipendenti, oltre che consapevoli. Dobbiamo aiutare il bambino a comprendere quali sono le conseguenze naturali e logiche di un comportamento motivando e spiegando la situazione.  Il bambino imparerà cosi a prendere una decisione non per evitare una punizione o perché ha paura della reazione dell’adulto, ma perché è frutto di un ragionamento sull’impatto delle proprie azioni sugli altri e sulle cose.

All’inizio questo metodo può sembrare difficile da applicare, ma con un po’ di pratica risulterà molto semplice oltre che utile per far crescere degli adulti responsabili ed equilibrati.

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