Cosa fare in caso di incidente?

February 15, 2019

 

Un pronto intervento in caso di emergenza è quello che fa la differenza nella risoluzione del problema e per limitare l’entità delle conseguenze di un incidente. Di seguito verranno descritte una serie di misure da mettere in atto rapidamente prima che arrivino i soccorritori.


-INGESTIONE ACCIDENTALE DI SOSTANZE CHIMICHE TOSSICHE.
•Mai provocare il vomito soprattutto con i caustici. Essi potrebbero provocare effetti ancora più nocivi come ad esempio l’estensione del danno per effetto del movimento di andata e ritorno della sostanza. Il vomito può anche provocare un polmonite chimica da inalazione. Può essere utile invece provocare il vomito (per esempio facendo bere acqua salata) nel caso di ingestione di farmaci, soprattutto per barbiturici e sonniferi.
•Conservare la sostanza assunta o l’etichetta del prodotto per risalire rapidamente ai componenti tossici in modo da individuare un antidoto specifico. Appena scoperto dell’ingestione va chiamato tempestivamente il Centro Anti-veleni (CAV) di riferimento, gli operatori esperti potranno valutare se il bambino può essere controllato semplicemente da casa o se va portato al pronto soccorso. 


-INGESTIONE ACCIDENTALE DI UN CORPO ESTRANEO.
•Se l’oggetto è molto piccolo (diametro inferiore ai 2cm), non appuntito ed incapace di rilasciare sostanze tossiche (come ad esempio farebbero le pile) si può tranquillamente aspettare che venga espulso dalle feci nel corso delle successive 48ore. L’evacuazione può essere favorita con cibi ricchi di fibre e bevendo molta acqua.
•Nel caso in cui si tratti di un corpo appuntito, che possa rilasciare sostanze tossiche oppure se il bambino ha dolore allo sterno ed è incapace di deglutire è raccomandato andare al Pronto Soccorso.


-SOFFOCAMENTO DA INALAZIONE ACCIDENTALE DI CORPI ESTRANEI.
•Nel caso di piccole parti come cibo o caramelle eseguire la manovra di disostruzione delle vie aeree (semplici movimenti che variano in base all’età del bambino, molte organizzazioni organizzano esercizi in merito).
•Se il bambino ha meno di un anno prenderlo afferrano la mandibola, tenere aperta la bocca e appoggiate il bambino sul vostro avambraccio ancorando la gamba più interna sotto l’ascella e creando un piano declive. A questo punto dare 5 pacche interscapolari, con direzione laterale esterna per non urtare la testa del bambino.
•Se l’oggetto non esce con questa manovra, girare il bambino mettendolo sull’altro avambraccio sempre in posizione declive e applicare al centro della linea inter mammillare 5 compressioni lente e profonde. Ripetere a cicli di 5 colpi 5 compressioni fino alla disostruzione delle linee aeree.
•Per bambini da un anno in su va eseguita la manovra di Heimlich. Bisogna inginocchiarsi dietro al bambino e avvolgerlo con le braccia messe in corrispondenza della cinta. Posizionare la mano in modo che pollice e mignolo formino una C i cui apici tocchino ombelico e base dello sterno. Afferrare l’altra mano chiusa a pugno e imprimere una spinta forte e rapida contro l’addome del bambino con un movimento rotatorio da davanti a dietro e dal basso verso l’alto, in maniera ritmica finche non esce il corpo estraneo.

-LACERAZIONE O FERITA DA TAGLIO CON PERDITA DI SANGUE.
•Pulire bene con acqua e sapone la ferita. Rimuovere indumenti o corpi estranei e disinfettare con acqua ossigenata per prevenire il rischio di infezione. Applicare un bendaggio occlusivo in modo che venga fermato il sanguinamento.
•In caso di emorragia massiva e nel caso in cui i lembi cutanei non fossero sovrapponibili andare al Pronto Soccorso in modo che la ferita venga curata con punti di sutura. Se necessario andrà seguita una profilassi antitetanica.
•È molto importante tenere sempre in casa un kit di pronto intervento contenente: acqua ossigenata, soluzione fisiologica, siringhe, garze sterili, cerotti di varie dimensioni (valutarne periodicamente l’integrità e la scadenza dei vari prodotti).
-TRAUMA CONTUSIVO IN SEGUITO A CADUTA IN CUI VIENE COINVOLTA LA TESTA.
•Applicare localmente il ghiaccio per ridurre la tumefazione e l’ecchimosi. È molto importante osservare: se in seguito alla botta il bambino piange in modo energico ed intenso, è in grado di camminare o di muovere gambe e braccia autonomamente si può tranquillamente procedere osservando le successive 24 ore facendo particolarmente attenzione alla sonnolenza. Se dorme va svegliato ogni tre ore e deve essere in grado di stare sveglio almeno per pochi minuti. I sintomi del trauma cranico si possono presentare anche dopo alcuni giorni, tenetevi quindi pronti a contattare un medico anche a qualche giorno di distanza dall’evento.
•Se successivamente al trauma il bambino rimane attonito, stordito o presenta una sintomatologia più specifica con perdita di coscienza o vomito o convulsioni è preferibile andare immediatamente al Pronto Soccorso.

-USTIONE LEGGERA IN CUI NON SONO NECESSARIE CURE OSPEDALIERE.
Per le ustioni di primo e secondo grado che interessano fino al 10% della superficie corporea: allontanare i vestiti che eventualmente sono venuti a contatto con l’agente ustionante, raffreddare la cute con l’applicazione locale di ghiaccio o l’immersione in acqua fredda per almeno 10 minuti. Detergere in maniera adeguata la lesione con la soluzione fisiologica o con amuchina diluita. Prevenire il rischio di infezione con l’applicazione di pomate antibiotiche e ricoprire la zona colpita con un bendaggio occlusivo. Ripetere la medicazione ogni 2-3 giorni fino alla completa guarigione. Non rompere e svuotare le bolle (flitteni) formatisi.

-MORSO DI INSETTI.
•Api, calabroni e vespe: condurre il bambino al Pronto Soccorso. Nel sospetto di un’allergia al loro veleno è bene prevenire il rischio di insorgenza di shock anafilattico.
•Altri casi: Non premere la pelle intorno al pungiglione (rilasciato solo da api e calabroni) perché in tal modo si favorirebbe l’entrata in circolo del veleno. Cercare invece di estrarre il pungiglione con delle pinzette e poi applicare del ghiaccio sulla zona e una pomata antistaminica o cortisonica.

-MORSO DI ZECCA. Rimuovere l’acaro con una pinzetta esercitando una trazione costante. Evitare di applicare qualsiasi sostanza sulla zecca prima di estrarla.

-MORSO DI ANIMALI.
È molto importante detergere bene la ferita con la soluzione fisiologica e con un immediata disinfezione. È un modo semplice per evitare il rischio di malattie comuni. Se la ferita è estesa o l’animale responsabile sospetto è bene contattare un medico per iniziare una cura antibiotica profilattica e una profilassi antitetanica ed eventualmente antirabbica.

Sapere cosa fare è molto importante per questo consiglio vivamente anche di partecipare a corsi sulle manovre di disostruzione delle vie aeree e dei vari corsi che vengono organizzati per il primo soccorso. Saper come intervenire è fondamentale.


NUMERI UTILI
Ambulanza 118
Carabinieri 112
Polizia 113
Vigili del fuoco 115
Centro antiveleni Ospedale Bambino Gesù: 0668592763
Piazza di Sant’Onofrio,4 00165 Roma
 

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