Quanto è importante raccontare le favole ai nostri bambini?

November 29, 2018

Raccontare favole ai bambini è molto importante e vi consiglio di farlo fin da piccini. Il racconto di storie infatti permette di trattare aspetti piacevoli e divertenti della vita accostandosi però anche a tematiche più dure e misterioriose in modo da non scioccare i più piccoli. I bambini hanno bisogno di qualcuno che dica loro quali sono i rischi, come affrontare le difficoltà o reagire alle minacce, su chi contare o a chi chiedere aiuto nei momenti critici, ma anche come assumersi le responsabilità verso sé stessi e verso gli altri. Il bambino,grazie alle favole, impara come si strutturano le relazioni tra le persone nelle diverse situazioni della vita relazionale e sociale, questo è fondamentale per la socializzazione. Le storie aiutano anche a far capire ai bambini come si devono comportare se subiscono torti o ingiustizie oppure se qualcuno è arrabbiato verso di loro. Esse insegnano al bambino a riconoscere, gestire e risanare le emozione proprie ed altrui nelle esperienze di vita. Le favole inviano ai loro destinatari messaggi impliciti ed espliciti raggiungendo sia le emozioni che l'intelligenza. Per come sono strutturate possono essere interpretate in modo diverso in base all'età e al momento dello sviluppo in cui ci si trova (ognuno assorbirà e metabolizzerà quello che gli è necessario in quel momento dello sviluppo).

Oggi la tecnologia ci aiuta e ci permette di avere a disposizione tutti i tipi e i generi di storie in qualsiasi momento in televisione, sui nostri tablet, cellulari e pc. Questo ci aiuta da un lato, ma può avere anche degli aspetti negativi. Vediamo i pro e i contro del racconto di storie daIla voce dei genitori o degli educatori rispetto al racconto di storie da parte di dispositivi elettronici.

 

I VANTAGGI DELLE STORIE SUI DISPOSITIVI:

-Sicuramente noi genitori abbiamo più tempo per noi. Lasciamo i bambini ad ascoltare o guardare una storia e magari nel frattempo sistemiamo casa, guardiamo la Tv, leggiamo un libro...

-Sono più precise nei dettagli sia a livello visivo che di racconto (non contengono errori od omissioni).

-Le musiche sono travolgenti e le immagini suggestive.

-Possiamo farle ripetere all'infinito senza stancarci.

 

SVANTAGGI DELLE STORIE SUI DISPOSITIVI:

-Ruolo passivo dello spettatore: le scelte vengono fatte da altri (sceneggiatore,regista, operatore, montatore).

-Sono sempre uguali ogni volta che le vediamo.

-Non possono essere fatte variazioni in base alle esigenze del momento.

-Non bisogna lasciare i bambini guardare da soli le storie l'ideale è vederle con loro proprio per conservare gli aspetti positivi che esse possono avere e veicolare i messaggi positivi.

 

VANTAGGI DI RACCONTARE STORIE DAL VIVO :

-Ai bambini piace ascoltare storie raccontate dalle persone per loro importanti (nonni, genitori insegnanti...). Ne ricavano vantaggi sia a livello intellettivo che emotivo.

-Si crea un'atmosfera di complicità con adulto, il bambino si sente protetto e al sicuro. Questo permette di creare una relazione ricca e viva.

-Ruolo attivo di chi ascolta o legge una storia:colori, personaggi, scene verranno visualizzati nella nostra mente a modo nostro. Questo favorisce l’apertura mentale.

-Viene favorita la condivisione empatica su temi importanti della vita. Le capacità empatica si sviluppano prima rispetto alle funzioni cognitive e di conseguenza ne influenzano lo sviluppo. Se qualcosa viene appreso in un clima speciale, di affetti, con ripercussioni emotive e attivazione dell'immaginazione e della fantasia rimarrà impresso nella mente in maniera speciale. Un bambino che viene esposto al racconto di storie avrà la possibilità di essere esposto a diversi tipi di espressioni verbali e sintattiche, ma anche alla descrizione di situazioni, eventi, connessioni ed ambienti diversi, tutto ciò faciliterà l'arricchimento del patrimonio di conoscenze e di modalità di espressione verbale quindi lo sviluppo cognitivo.

-Viene favorita la comunicazione, non vi sono solo le parole ma anche sguardi,mimica e atteggiamenti del narratore e dello spettatore.

-Ritmi diversi rispetto ai film, l'ascoltatore può intervenire e fare domande....partecipa di più.

-C'è più vita e condivisione:presenza fisica, tono della voce, espressioni, reazioni, commenti e tutto ciò non sarà mai uguale a sé stesso ogni volta che avviene.

-Si possono modificare i personaggi, chiedere ai bambini quale sarà il finale o inventare un finale.

-Se ci rendiamo conto che il bambino ha qualche paura da superare si può inventare una storia ad hoc. Le storie infatti possono essere educative, formative ma anche terapeutiche rispondendo ai bisogni dello sviluppo ed adattandosi alle esigenze individuali.

-E poi è piacevole e divertente sia per il narratore che per lo spettatore.

 

Tutto ciò non significa che un film fatto bene non stimola l'immaginazione, ma lo farà in modo diverso. Chi ascolta costruisce uno scenario tutto suo che sarà diverso da individuo ad individuo. In un esperimento la Dottoressa Anna Oliverio Ferraris chiese ai bambini che avevano visto il film di Cenerentola della Disney di disegnare la scena in cui la zucca si trasforma in carrozza, la stessa richiesta venne fatta ai bambini che avevano ascoltato la storia e non avevano visto il film. Il risultato fu che i bambini che avevano visto il film fecero disegni simili mentre quelli che avevano solo ascoltato la storia fecero disegni diversi.

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