I bambini in vacanza si trasformano?

August 31, 2018

Le vacanze sono un periodo bellissimo perché ci permettono di passare più tempo con i nostri cari. Spesso però quel dolce pargoletto angelico di nostro figlio si trasforma in un piccolo diavoletto che ce ne combina di tutti i colori, capriccioso, intollerante alle minime frustrazioni e più appiccicoso del solito.

Cosa succede in vacanza? Perché i bambini si trasformano? C’è da dire che forse non sono i bambini a trasformarsi, ma noi adulti che non siamo abituati ad averli con noi 24 ore su 24.

Ci sono però dei fattori che possono incidere sul comportamento, vediamo quali:

- Assenza o diminuzione di regole: In vacanza i bambini hanno meno regole rispetto al periodo scolastico (orari meno rigidi, niente compiti, meno “ordini”). Quando un bambino è in vacanza e si vuole rilassare gioca, corre, salta, non sta fermo un minuto (a differenza di noi adulti).

- Orari sballati: Spesso in vacanza è difficile rispettare gli orari ferrei che vi sono durante l’anno. I bambini vanno a letto tardi e si alzano tardi, mangiano più tardi rispetto al normale e mangiano in maniera più sregolata.

- Mamma e papà a disposizione: per un bambino è bellissimo avere i propri genitori sempre a disposizione ecco perché faranno più richieste o tenderanno ad essere più appiccicati (o a richiedere maggiori coccole).

- Habitat diverso: Un bambino, per quanto possa stare bene in vacanza, non sta a casa sua, il posto dove è cresciuto e gli è famigliare. Per i bambini i luoghi famigliari sono molto importanti, sono delle basi sicure.

Mettiamoci tante novità, mettiamoci l’ebbrezza della libertà, mettiamoci le emozioni e l’affetto per i propri genitori, tutti questi fattori possono contribuire a rendere i nostri piccoli più scalmanati, più capricciosi e nervosi. I bambini sono molto legati ad orari ed abitudini quindi nel momento in cui c’è uno stravolgimento di essi potrebbe esserci maggiore irritabilità. Poi se pure noi ci arrabbiamo e reagiamo al nervosismo con urla e rimproveri non se ne uscirà più.

Ecco qualche consiglio per gestire la situazione al meglio:

1- Non urlate (le urla generano solo altre urla). Cercate di dire quanto dovete dire con voce ferma e decisa. Le regole devono essere precise e chiare.

2- Non bisogna punire il comportamento sbagliato bensì premiare quello corretto in questo modo il bambino verrà indirizzato con dolcezza. Ovviamente non bisogna esagerare con i premi perché se dati con molta facilità si vanifica l’effetto premio.

3- Spesso si pretende che i bambini stiano buoni, seduti in silenzio, calmi e non si accetta che possano avere sbalzi di umore, rabbia e nervosismo. Questo invece viene giustificato negli adulti come indice di stress e stanchezza. Anche i bambini sono esseri umani cerchiamo quindi di capire che avvolte certi comportamenti possono essere dovuti alla situazione o alla stanchezza (esempio se siamo al ristorante seduti e ci mettono tanto tempo a servirci nessuno si scandalizza se gli adulti iniziano ad alzarsi, ad agitarsi sulla sedia, a criticare il fatto che sono cosi lenti e alcuni adulti arrivano pure a litigare. Pretendiamo però che un bambino stia seduto buono ad aspettare).

4- Distinguere i capricci dai bisogni. Avvolte i bambini richiedono legittimamente attenzione, cibo, acqua, latte materno o coccole, non sono per forza solo e sempre capricci. Tutto sta a saper riconoscere le sfumature della richiesta.

5- Nel caso si tratti di capricci bisogna evitare di assecondarli sennò si rischia di entrare in un circolo vizioso. Una buona soluzione è essere indifferenti alla richiesta. Esempio: Se vostro figlio, dopo aver già ottenuto un giocattolo dal giornalaio, si mette a strillare perché vuole prendere un giocattolo al negozio successivo, in quel caso si tratta di capriccio e non va assecondato. Nel momento in cui il bambino capirà che con un determinato comportamento avrà determinate risposte ripeterà quel comportamento all’infinito. Quindi vi consiglio di non dare troppa importanza ai capricci.

6- Osservare ed avere tanta pazienza. Per riconoscere i capricci dalle necessità dobbiamo imparare ad osservare i bambini e a restare calmi.

7- Essere coerenti. Se decidete di ignorare o non ignorare i capricci , sgridare o spiegare perché non si deve comportare in un certo modo, bisogna poi essere coerenti con le proprie scelte educative in generale. Se diciamo a nostro figlio che non avrà quel giocattolo che desidera perché si è comportato male, ma poco prima di salire in casa glielo compriamo faremo più danni che altro.

8- Attenzione ai dolci: spesso si possono usare i dolci per far calmare i bambini, ma se usati in maniera eccessiva possono essere la causa stessa delle crisi isteriche (a livello chimico ne hanno bisogno). Inoltre si rischia di associare a livello psicologico lo stress, la tristezza ecc ai dolci (portando anche da adulti a mangiare eccessivamente nei momenti di crisi).

9- Di fronte ad una crisi isterica il comportamento migliore sarà quello di rassicurare il bambino con un abbraccio perché probabilmente ha perso il controllo e sarà inutile strillare o prodigarsi in spiegazioni.

10- Patti chiari amicizia lunga… Quando finalmente un bambino è abbastanza grande per poterci ragionare applicare la tattica dei patti. Per esempio: “Adesso andiamo al mercato e se fai il bravo dopo andiamo alle giostre”.

11- Se il bambino richiede maggiore vicinanza, attenzione, coccole…potrebbe essere una richiesta di una necessità mascherata da capriccio. Spesso essa nasconde una paura (dell’abbandono, di prendere sonno, di andare a scuola ecc). Non vanno quindi represse o sottovalutate, ma bisogna cercare di capire cosa sta succedendo.

12- Il capriccio potrebbe essere causato da uno stress esterno alla famiglia, invece di reprimerlo a priori cercare di capire di cosa si tratta.

13- I capricci spesso sono provocati da un carico eccessivo di regole e doveri (stimolano risposte negative e nervose). L’ideale è un mix di regole e gioco, coccole e risate (queste stimolano gli ormoni che generano calma e benessere).

Per concludere bisogna dare poche e chiare regole, non perdere noi stessi il controllo e cercare di capire con pazienza perché nostro figlio si comporta in un certo modo. Anche per i più piccoli le vacanze sono vacanze quindi non lesinate in giochi, risate e coccole le regole sono presenti tutto l’anno.

giochi, risate e coccole le regole sono presenti tutto l’anno.

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