Come passare delle vacanze tranquille al mare.

 

Andare al mare con i propri figli è bellissimo, ma al tempo stesso può essere fonte di preoccupazione per alcuni aspetti. Come si può prendere il sole senza correre rischi relativi alle scottature? Quando si può fare il bagno tranquillamente dopo aver mangiato? Cercherò di darvi alcuni consigli per passare delle vacanze serene.

 

Come prendere il sole?

 

È importante sottolineare che gli effetti positivi del sole sono superiori a quelli negativi o nocivi, tutto sta a saperli sfruttare al massimo. Il sole ha una forte azione antidepressiva, riscalda il corpo con i raggi infrarossi e attiva la vitamina D.

Bisogna stare attenti però perché un’esposizione eccessiva soprattutto in età pre-puberale aumenta il rischio di tumori della pelle. Per proteggere sia i nostri figli che noi bisogna utilizzare adeguati schermi. Per i bambini in età pediatrica è meglio utilizzare come protezione solare i prodotti che sono a base di filtri fisici come l’ossido di zinco o il biossido di titanio (essi infatti hanno meno rischi di tossicità per la pelle dei bambini più piccoli). Gli schermi solari protettivi devono esserlo per entrambi i raggi ultravioletti, ovvero UVA e UVB. Non esistono in realtà protezioni totali, la protezione massima dichiarata, per gli UVB è di 50+.  Consiglio sempre di far tenere ai bambini anche un berretto con visiera o una bandana sulla testa, se possibile gli occhiali da sole (purtroppo non tutti i bambini li tengono) e quando il sole è particolarmente forte una maglietta di cotone (oltre alla protezione solare).

I bambini sotto i 6 mesi non andrebbero esposti ai raggi diretti del sole e in modo particolare tra le 11.30 e le 15.30 (usate cappellini, ombrellini e copertine in cotone per proteggerli).

Se ci sono le nuvole non significa che i raggi non passano ugualmente, non sottovalutate i raggi UV e mettete comunque la protezione anche con il cielo nuvoloso.

L’esposizione quotidiana andrebbe aumentata gradualmente e il fattore di protezione diminuito solo quando la pelle assume una abbronzatura sufficiente (per i bambini consiglio di usare tutta l’estate la crema 50+)..

La protezione va usata anche sotto l’ombrellone e le creme vanno applicate più volte durante il giorno.

Infine, cosa importantissima, gli orari. Se andate in spiaggia meglio dalle 8/9 del mattino a massimo le 11 ed il pomeriggio dalle 16/17 in poi. Se la spiaggia è lontana dall’hotel o da casa e non vi potete spostare su e giù meglio preferire quegli stabilimenti che hanno spazi in ombra dove far riposare vostro figlio.

 

Bagno al mare e alimentazione

 

Una metanalisi recente non sottolinea rischi nel fare il bagno immediatamente dopo il pranzo, a chi di noi però non è stato raccomandato di aspettare almeno 2/3 ore prima di fare il bagno dopo il pranzo? C’è da dire che un elemento fondamentale riguarda quello che si è mangiato, è ovvio che se vostro figlio ha mangiato una bella porzione di parmigiana di melanzane o un piatto di lasagne forse è il caso di aspettare più tempo rispetto ad un panino con un po’ di prosciutto cotto.

Consigli alimentari:

- I pasti devono essere leggeri sia a colazione che a pranzo.

- Bisogna mangiare frutta, verdura e bevande fresche.

- Meglio i carboidrati rispetto ai cibi grassi o fritti

- Meglio evitare le bibite troppo fredde e gassate.

 

Come far passare il tempo dopo il pranzo senza sentire la continua e assillante richiesta di fare il bagno? Cercate di organizzare la giornata il più possibile in modo che il tempo trascorra fluidamente. Un consiglio è cercare di far fare un riposino ai bambini (magari all’ombra). Se c’è la disponibilità i bambini potrebbero giocare a ping pong o a carte o leggere un libro (dipende dagli interessi e dall’età del bambino) preferibilmente in zone d’ombra.

SINTOMI DELLA CONGESTIONE: In caso di congestione i sintomi più comuni sono: dolore addominale, nausea, vomito e sudorazione fredda fino allo svenimento. La prima cosa che vi consiglio di fare se riscontrate tali sintomi è di portare subito il bambino in una zona ombreggiata, ventilata o il più possibile areata. Distenderlo e sollevare le gambe di 20/30 cm. Cercate di far capire alle persone, che probabilmente vi si metteranno intorno perché incuriosite, che non devono bloccare il passaggio dell’aria. Dare al bambino dei sorsetti di liquidi freschi (non freddi) o a temperatura ambiente. Se c’è una rapida ripresa sentire il pediatra curante per poi valutare la necessità di visita ambulatoriale, se invece la ripresa è lenta o c’è perdita di coscienza il bambino deve essere portato in ospedale.

 

Auguro a tutti delle serene vacanze!

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