QUALE È LA DIETA ALIMENTARE MIGLIORE PER BAMBINI E DONNE IN GRAVIDANZA?

 

Torniamo a parlare di alimentazione, argomento a me molto caro e molto importante per lo sviluppo dei più piccoli. Invece di parlare di alimentazione eccessiva questa volta vorrei parlare dello stile alimentare che viene fatto seguire ai bambini. Molti genitori, essendo vegetariani o vegani, decidono di far seguire ai loro figli lo stesso tipo di alimentazione. Vediamo se può essere considerata o meno una scelta giusta per i più piccoli.

Secondo dati Eurispes nel 2014 in Italia i vegetariani erano il 6% della popolazione, mentre i vegani lo 0,6%. Nel 2016 i vegetariani sono diminuiti (4.6%) mentre i vegani sono aumentati (3%). Purtroppo non vi sono dati per quanto riguarda i bambini. Secondo uno studio della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale, la Federazione Italiana Medici Pediatri, la Società di Medicina dell’Adolescenza e la Società di Medicina Perinatale : “Le diete vegetariani LOV (Lacto Ovo Vegetariani) e vegane NON SUPPLEMENTATE devono essere considerate INADEGUATE a garantire un corretto sviluppo psicomotorio”. Cosa significa questo? Che c’è bisogno di assumere integratori per la vitamina B12, per il ferro, per il DHA (grasso omega 3) ed in alcuni casi per la vitamina D, per lo zinco e per il calcio. Inoltre questi bambini/ragazzi dovrebbero sottoporsi a valutazioni dello status nutrizionale abbastanza di frequente.

 

A cosa servono gli elementi che risultano carenti?

 

VITAMINA B12 e DHA: Sono cruciali per il sistema nervoso e per la produzione di globuli rossi. La vitamina B12 è anche il coenzima di molte reazioni metaboliche (se manca queste reazioni vengono rallentate e quindi può esservi un aumento di omocisteina, fattore a rischio per le malattie cardiovascolari).

FERRO: Fondamentale per l’emoglobina e per lo sviluppo del cervello.

VITAMINA D: È importante per la mineralizzazione delle ossa.

CALCIO: Come la vitamina D è molto importante nella mineralizzazione delle ossa ed è inoltre impiegato nella conduzione dell’impulso nervoso.

ZINCO: Fondamentale per il sistema immunitario e gastrointestinale oltre che per l’apparato scheletrico.

 

L’Academy of Nutrition and Dietetics (USA) sostiene che se ben pianificata la dieta vegetariana è salutare ed appropriata a qualsiasi ciclo di vita. I periodi in cui stare più attenti, però, sono i primi tre anni di vita del bambino (bisogna valutare lo sviluppo neuro-psicomotorio in quanto la carenza di alcuni alimenti può portare a rischi seri) e l’adolescenza.

Vediamo quali sono i pro ed i contro di un’alimentazione vegetariana o vegana:

 

 

PRO :                                                 

-         Porta benefici rispetto alle malattie cardiache ed al diabete.

 

-         È più salutare e potrebbe contrastare i tumori (ma non ci sono prove definitive).

 

CONTRO:

 

-         C’è bisogno di integrare con supplementi e di fare controlli.

 

-         Potrebbe portare a disturbi alimentari (non è però possibile stabilire un nesso causa effetto).

 

-         Non soddisfa il fabbisogno calorico quotidiano ed il bisogno di alcuni nutrimenti essenziali per la crescita psicomotoria.

 

Altro punto molto importante relativo a questo tipo di dieta è quello legato alle donne in gravidanza che mantengono una dieta vegetariana o vegana. La carenza di alcuni elementi come la vitamina B12 può influire sullo sviluppo del feto. Secondo dati statistici nel 2015 le donne in gravidanza con gravi deficit di vitamina B12 erano 45 nel 2016 erano 126. I neonati con queste carenze erano 1 su 4000. Mi direte che sono percentuali molto basse ed è cosi, il fatto preoccupante è che queste percentuali sono in crescita.

L’allarme è stato lanciato dalla SIMMESN (Società Italiana per lo Studio delle Malattie Metaboliche Ereditarie e lo Screening Neonatale). Nel caso di donne in gravidanza o che stanno allattando è necessario assumere integratori di vitamina B12 (fondamentale soprattutto in questo periodo).

 

Rischi della carenza di vitamina B12 in gravidanza, rischi evidenziati da uno studio norvegese che ha coinvolto 11 mila gravidanze in 11 paesi e pubblicato dall’American Journal of Epidemiology:

-         21% in più di rischio di parto prematuro.

-         Compromissione nella formazione dei neuroni.

-         Possibili danni al cervello.

 

La vitamina B12 si trova in carne, pesce, uova e latte quindi ad essere più gravemente colpite dalla sua carenza sono le donne che seguono una alimentazione vegana. La SINU (Società Italiana Nutrizione Umana) ha formulato un documento per supplire alla carenza di una dieta senza carne. In molti ospedali vengono fatti screening fin dalla nascita per individuare le malattie rare. Grazie a questi screening si individuano anche le carenze di vitamine. Questo permette di evitare danni prolungati ed intervenire tempestivamente.

 

Per concludere è importante fare attenzione al regime alimentare seguito soprattutto nei primi tre anni di vita perché questo condizionerà lo stato di salute in futuro.

L’importante, oltre a prendere integratori per gli elementi che risultano carenti, è che chi segue questo tipo di dieta (LOV o vegana) venga seguito da uno specialista (soprattutto per le donne in gravidanza, che allattano e per i bambini fino a tre anni). Più che la dieta in sé ciò che può essere più dannoso è il fatto di fare una dieta fai da te.

Please reload

Recent Posts

Please reload

Archive

Please reload

Tags

I'm busy working on my blog posts. Watch this space!

Please reload

 
  • Facebook

+39 331 304 7805

via Lorenzo il Magnifico 42 Rome Italy 00162

©2017 by Dottoressa Xenia Sakoff. Proudly created with Wix.com