L'obesità dei bambini

 

Durante l’ultimo ponte sono andata al mare…vi chiederete cosa c’entra? Mentre ero in fila al bar mi è venuto in mente di scrivere questo articolo. Dei bambini stavano comprando il gelato allo stabilimento. Come mai questa situazione mi ha portato a pensare all'utilità di un simile articolo? Su 10 bambini tra i 6 e i 10 anni almeno 5 di loro erano obesi e gli altri in evidente sovrappeso. Ecco questo è un argomento su cui bisogna riflettere molto, anche perché siamo noi genitori i primi a dover dare un’educazione alimentare, un esempio ai nostri figli. È un argomento importante per il futuro dei più piccoli in quanto il 50% degli adolescenti obesi rischia di esserlo anche da adulto.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) definisce l’obesità  come “condizione di anormale o eccessivo accumulo di grasso corporeo che presenti un rischio per la salute”. L’obesità può essere causata da fattori biologici (almeno un 30% genetici), psicologici e socio-ambientali. In ogni caso, però, questo eccesso ponderale dipende da uno squilibrio tra l’assunzione di calorie (molto elevato) ed il consumo energetico (inferiore rispetto alla prima).

Da recenti studi pare che i bambini obesi ed in sovrappeso sono in lieve calo, questi dati sono incoraggianti e dovuti alle numerose campagne di sensibilizzazione. I numeri però sono ancora molto elevati e preoccupanti. Secondo i dati del Sistema di Sorveglianza Okkio alla Salute del Ministero della Salute nei bambini tra gli 8 e i 9 anni la percentuale di sovrappeso è del 20% mentre per quanto riguarda l’obesità si arriva quasi al 10%! Il fenomeno si concentra soprattutto nel centro sud, la regione in testa è la Campania.

Dal Consensus SID (Società Italiana Pediatria)- SIEDP (Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica) su Diagnosi, trattamento e prevenzione dell'obesità del bambino e dell'adolescente emerge che:

  • Un bambino obeso su 20 ha la glicemia alta, condizione definita di pre-diabete, ovvero un'alterazione del metabolismo del glucosio che però può ancora regredire.

  • Più del 30% dei bambini obesi hanno trigliceridi e colesterolo elevati rispetto ai valori normali. Questo può portare a rischi di sindrome metabolica e alla comparsa, in futuro, di arteriosclerosi.

  • Più del 30% dei bambini obesi hanno grasso accumulato nel fegato. Questo indica l'inizio di un danno epatico che potrà progredire e peggiorare in futuro.

  • Più del 10% dei bambini obesi ha valori pressori superiori rispetto alla norma.

Purtroppo l’Italia è tra i primi paesi  europei  in questo primato. Un bambino su cinque è già in sovrappeso fin da piccolo e uno su 10 è obeso. Questo problema dipende in parte dalla difficoltà che hanno i bambini nel rispettare le regole di un corretto stile di vita. Cosa al quanto comprensibile visto che può essere difficile per un adulto! Figuriamoci per un bambino. Dipende invece maggior misura da un’educazione alimentare sbagliata impartita dai genitori, dall'esempio che i bambini seguono, da delle concessioni continue che vengono date pur di far mangiare i bambini o pur di mangiare tranquilli noi adulti ( tutti i giorni quando esce da scuola dargli le patatine fritte oppure fargli mangiare tutte le sere la carbonara perché gli piace e cosi almeno mangia). Quando sono anche i genitori ad avere qualche problemino con la bilancia purtroppo può capitare che si arrivi ad una negazione del peso eccessivo del figlio.

Spesso quella che va cambiata è la mentalità, la cultura di un paese. Molti pensano che un bambino in sovrappeso sia un bambino sano, purtroppo non è cosi. Mi è capitato spesso sentire mamme, ma soprattutto nonne, dire “Vabbè l'importante è che mangia” oppure “Dio lo benedica! È una buona forchetta!”, l’importante è la qualità non la quantità.

 

Come possiamo aiutare i nostri figli? Cosa possiamo fare per evitare di superare il limite?

È stato scientificamente dimostrato che ciò che accade nei primi due anni di vita può influenzare la predisposizione a varie malattie nelle età future. Per prevenire sovrappeso e obesità sono raccomandate, tra le varie regole, un allattamento al seno, lo svezzamento secondo le raccomandazioni nazionali, no a sale e a zuccheri aggiunti nei primi due anni di vita. Per saperne di più vi invito a leggere il Decalogo SIP-SIEDP  (https://docs.sip.it/decalogo2017.pdf).

 

Fondamentale è praticare un’attività fisica, purtroppo un bambino su 5 non la pratica o pratica solo un'ora a settimana. La vita sedentaria ahimè favorisce il sovrappeso. In questo anche la scuola dovrebbe aiutare favorendo le ore dedicate allo sport e al movimento. Il movimento, infatti, favorisce anche l’attenzione dei bambini quando sono seduti al banco (quindi non è tempo sprecato). Basterebbe fare giochi che implicano un movimento, andare a scuola a piedi o in bicicletta, nelle belle giornate portare i bambini al parco. Al tempo stesso vanno limitate le attività sedentarie: televisione, console, tablet e PC (elementi che spesso si trovano addirittura nella camera da letto dei bambini).

L'alimentazione è importante, molto importante, soprattutto per i più piccoli. È ovvio che può capitare si sgarrare, ma non deve diventare la routine. Le buone abitudini alimentari sono importanti per tutti, sia adulti che piccini. L'attività fisica, il movimento, anche sono importanti per tutti noi.

 

 

 

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