Portereste vostro figlio al museo?

 

 

 

È giusto portare i bambini, anche piccolissimi, al museo? A che età bisogna cominciare? Ecco alcune tra le domande che i genitori si pongono. Ovviamente esistono pareri discordanti. Da chi sostiene che può essere utile ed educativo andare al museo a chi sostiene che per i bambini è noioso ed inutile in quanto non capiscono nulla, a chi sostiene addirittura che disturbano gli altri visitatori perché sono rumorosi e perché potrebbero rovinare le opere d’arte.

I bambini, in realtà, comprendono molto più di quello che noi adulti pensiamo. Osservano tutto e percepiscono anche loro l’arte e la sua bellezza. I bambini non sono dei barbari che arrivano nel museo per devastarlo. È ovvio che è anche compito dei genitori insegnare ai propri figli come comportarsi in un museo. Uno dei modi per farlo è proprio portarceli fin da subito. In questo modo i bambini si abituano a questo mondo, vengono resi partecipi delle passioni o interessi dei genitori. Con i bambini un pochino più grandi può essere interessante anche capire il punto di vista su un Picasso o un Monet o un Balla. Cosa vedono in questi dipinti? Cosa ne pensano?

Alla Dulwich Picture Gallery di Londra organizzano dei Mini-Masterpieces per bambini dai 6 ai 24 mesi. I genitori non solo potranno portare i piccolini a vedere delle vere opere d’arte, ma subito dopo potranno creare insieme ai figli un piccolo capolavoro in sessioni su misura per loro. I temi delle sessioni cambiano di mese in mese in modo da rendere il tutto più accattivante. Ecco un modo bello, creativo e divertente per coinvolgere i bambini.

Per fortuna sono sempre più anche in Italia i musei (come per esempio le Scuderie del Quirinale) che organizzano laboratori che permettono di approcciarsi all’arte in modo spontaneo e che stimolano la curiosità dei bambini. Se vogliamo “alfabetizzare” i bambini all’arte dobbiamo portarli per forza nei musei.

Secondo i dati del Ministero dei Beni Culturali su 4588 musei italiani sono 2688 le strutture che offrono attività didattiche per i più piccoli. Il problema è che di queste solo 470 hanno spazi adeguati ai bambini.

I bambini possono effettivamente fare un po’ più di rumore rispetto agli adulti (che comunque non sono da meno) e per un genitore può volerci un po’ più di pazienza per gestirli, ma vi assicuro che gli effetti positivi che l’arte avrà sullo sviluppo cognitivo di vostro figlio ne varranno ampiamente la pena. Oltre a permettere lo sviluppo di determinate abilità cognitive l’arte stimola la creatività, abituare un bambino a vedere dei quadri, delle opere d’arte lo stimolerà appunto a creare. I bambini saranno dunque più curiosi verso la bellezza ed apprezzeranno maggiormente l’arte (non verrà collegata ad una noiosa attività imposta dalla scuola, ma verrà considerato normale recarsi al museo). Un altro aspetto importante è che l’apertura verso l’arte permette di aprirsi verso nuove prospettive ed interagire con delle opere permette di sviluppare anche le capacità di critica.

Non abbiate quindi remore, portate tranquillamente i vostri figli al museo non può che farli del bene.

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